Incontro Magritte e la sua “Non Pipa”

Ci sono artisti diventati celebri per le loro vite intense piene di colpi di scena e drammi d’amore, poi c’è René Magritte, un uomo come tanti capace di trasformare la realtà come nessuno.

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Insomma, trovandomi così per caso nei pressi della Rue de la Régence a Bruxelles e,  data la giornata piovosa, avevo deciso di approfittarne  e fare un salto al Museo di Arte Contemporanea Surrealista per conoscere il genio di cui ho tanto sentito parlare, René Magritte.

Magritte dipinge i sogni, così dicono…

Un uomo elegante, posato, garbato, con gli occhi piccoli ma luminosi, mi ha fatto fin da subito una buona impressione.  René aveva un’aria quasi misteriosa, era il  profilo di un uomo che amava sognare, creare, immaginare contesti finti in situazioni reali. Gli stessi che osava dipingere su tela. Ma, i suoi dipinti erano solo una parte di quello che quest’ amatissimo uomo era in grado di produrre.

La casa di René sorprendeva per l’aspetto “multimediale”, sembrava di stare in un sito, ma fatto di cose vere e non di pixel. Magritte era uno dei pochi artisti che amava raccontarsi  attraverso le immagini, la musica e le parole, per questo il suo museo era pieno di  foto, animazioni, riviste, non solo quadri.

Un arte eclettica, ma poco chiara. René giocava con le parole e i significati, legava immagini in modo del tutto arbitrario, se leggi, le descrizioni dei quadri non corrispondono all’oggetto, al contrario instillano dubbi o perplessità. Per questo, il suo lavoro da pubblicitario a volte è stato contestato, qualcuno lo rimproverava di non essere abbastanza chiaro, ma perché un artista dovrebbe rinunciare alla libertà di esprimersi e sacrificarsi per un pubblico poco abituato ai doppi sensi?

 

MagrittePipa

 Ceci n’est pas un pipe, questa non è una pipa ha scritto Magritte in una delle sue opere più famose. Come, non è una pipa? Non è un pipa, puoi forse fumarla? E’ solo la rappresentazione della pipa. Dunque, non è una pipa.
Non fa una piega.

Questo può sembrare un banalissimo racconto di una visita al museo, ma il giorno in cui mi sono ritrovata di fronte i dipinti di Magritte, i miei occhi hanno visto un pensiero. Trovo perfetta l’arte che interroga la realtà con uno sguardo e affida alla sola percezione sensibile la sua ricerca.

«Se guardiamo una cosa con l’intenzione di scoprire cosa significa, – afferma Magritte – finiamo col non vedere più la cosa stessa, ma col pensare al problema che ci siamo posti».

Cristina Graceffa

 

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2 risposte a "Incontro Magritte e la sua “Non Pipa”"

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